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Aggiornato: 1 ora 14 min fa

Splitter per fibra ottica

Dom, 20/01/2019 - 19:55

I cavi in fibra ottica sono frequenti in cablaggi e trasmissione dati.
Come noto la fibra nuda si presenta come un “filo” di vetro del diametro di 125um (0,125 mm). La fibra è poi protetta da un rivestimento plastico, il buffer di 250um.

I cavi si presentano in varie soluzioni, un caso frequente è il cavo detto lose dove più fibre protette dal buffer (a volte è chiamato rivestimento primario) sono contenute un tubo di materiale plastico.

Quest’ultimo, a sua volta è protetto da filati in kevlar e da una guaina di rivestimento più esterno.

Le fibre, dentro al tubo plastico, sono annegate in un gel che ha lo scopo principale di proteggerle fibra dalla umidità.

Per la connettorizzazione, occorre aprire questa struttura, tagliando opportunamente il cavo.

In alcuni casi è conveniente proteggere la fibra che si presenta con il solo rivestimento primario.

Per farlo si ricorre ad uno splitter. Ne esistono di varie forme e dimensione e in relazione al numero di fibre, ma sostanzialmente sono composti da un blocco al quale si ancora il cavo, nel punto dove è stato aperto. Dal blocco si diramano tubi in materiale plastico del diametro, in genere di 0,9 mm. All’interno del tubo si infila fa fibra che risulta così maggiormente protetta.

Il blocco inoltre ha elementi per ancorare il cavo, garantendo che eventuali sforzi meccanici, vengono esercitati sul cavo e non sulla fibra.

Nelle figure un esempio di splitter della Corning. Si può notare come il cavo (di colore arancione) è ancorato al blocco e le guaine protettive dove la fibra è inserita.

a   b   c

 

 

Tipologia: contenutoCategoria: fibra otticaconnettorizzazione

Proxy ARP

Sab, 03/11/2018 - 21:31

Partiamo del protocollo ARP. La comunicazione IP di un host (A) verso un altro (B) presenta due situazioni:

  1. il corrispondente di A è nella stessa rete (IP) di B;
  2. il corrispondente di A si trova su una differente rete.

Semplificando, nel primo caso l’host A può contattare direttamente il destinatario B. A deve conoscere l’indirizzo fisico di B (MAC address), col quale costruire il pacchetto ethernet e inviarlo a B.

Per individuare il MAC address di B, A usa il protocollo ARP, invia in pacchetto di broadcast (destinato a tutti i nodi della rete) chiedendo se un nodo della rete propria ha l’indirizzo IP di B (il brocating non si propaga fra reti).
Se il nodo esiste risponde fornendo così il proprio MAC ad A.

Nel secondo caso, se B non è sulla stessa rete di A, A si rivolge al default gateway (più in generale alla tabella di routing presente in A. La comunicazione è simile al caso precedente, solo che il pacchetto fisico avrà come destinatario il MAC address del default gateway, il quale saprà (o dovrebbe sapere) cosa fare per raggiungere il destinatario.

E il Proxy ARP?

Ci sono casi in cui è possibile ed utile comunicare con nodi non fisicamente presenti sulla propria rete come se lo fossero.

Un esempio può essere utile per chiarire il meccanismo di proxy ARP.
Consideriamo la seguente configurazione:

Il nodo A (192.168.2.5) èconfigurato in modo errato, con una maschera di rete più ampia del dovuto.
A cerca erroneamente B sulla propria rete con il protocollo ARP e non attraverso il router. Naturalmente B non risponde perché è su una rete differente.

Ma il router è in grado di raggiungere B. Se il router implementa il proxy ARP allora è in grado di intercettare la richiesta di A e farla propria e, conoscendo B, propone il proprio indirizzo fisico per raggiungere B.

In sostanza la richiesta ARP, locale, di A è intercettata dal router, il quale risponde con il proprio MAC (della porta 19.168.2.1) e comunica verso B.

L’esempio proposto è certamente legato ad un errore di configurazione e, nella pratica usuale, è bene risolvere il problema correggendo la configurazione e non ricorrere al proxy ARP. Ci sono casi però in cui il meccanismo di proxy ARP è utile e in configurazioni corrette, ad esempio nei meccanismi di NAT, Network Address Translation. Ma… è un’altra storia.

Tipologia: networkingCategoria: connettivitàethernet