Aruba Cloud: una prova di utilizzo

L’applicazione demo di cui avevo bisogno richiedeva un paio di server, in ambiente Linux. In particolare un server SLES (Suse Linux Enterprise Server) per l’installazione di OES (Open Enterprise Server) di Novell e di un server SLES per l’applicazione Filr, sempre di Novell, entrambi con hypervisor VMWare. Ho dovuto, quindi, rinunciare all’uso dei template standard di Aruba e sono sorti alcuni problemi.

Servizio FTPIl primo problema da risolvere è stato l’upload della immagine .iso di SLES. Arba, nel suo cloud, mette a disposizione un area FTP nella quale è possibile scaricare alcuni formati di file fra cui le iso. Scaricare una iso da 4 GB via adsl (la connessione di cui dispongo) richiede un tempo improponibile. Ho aggirato l’ostacolo creando una macchina virtuale temporanea, utilizzata per il download, direttamente dal sito Suse dell’immagine di SLES e da qui in FTP l’upload sull’area Aruba.

Muovendomi all’interno dei server Aruba, la connessione si è rivelata molto performante con picchi di oltre 1.2 MB/s. L’upload via ADSL, nei momenti ‘felici’ arriva ad un trentesimo.

L’operazione ha un costo minimo, visto che la macchina ha vita breve, anche se la stessa macchina si è rivelata comoda per altre operazioni di controllo delle macchine virtuali in cloud.

Aruba, per il controllo delle macchine su VMWare, mette a disposizione il client vSphere per alcune operazioni di controllo, come ad esempio l’accesso alla console della macchina virtuale. Purtroppo però, per motivi di sicurezza, molte funzioni non sono disponibili e la creazione della macchina virtuale è possibile solo dal pannello di controllo, via web, di Aruba. L’accesso a vShere client è possibile solo attraverso una VPN, quindi occorre installare un software VPN (Fortinet) e in un paio di occasioni ho avuto problemi. L’alternativa è un activex per Internet Explorer, che non sono stato in grado di utilizzare in modo soddisfacente.

Console javaAlla fine la macchina si è installata, ma l’installazione dei VMware tools ha presentato una sorpresa: il sistema cercava di installare i vmware tools di windows. In pratica l’operazione di creazione della macchina virtuale, via pannello di Aruba da iso e non da template, assume come guest operating system windows anche se si sta installando linux. Per ovviare all’inconveniente occorre aprire un tiket con Aruba che, a macchina arrestata, provvede a modificare le impostazioni relative.

Ad onor di vero occorre dire che l’assistenza di Aruba ha risposto prontamente ai vari problemi presentati, anche ad orari non certamente di ufficio e si è dimostrata disponibile e competente aiutandomi a trovare le soluzioni ai vari problemi.

Ostacolo insormontabile, invece, per l’atra macchina virtuale, che viene fornita da Novell in forma di appliance software. In pratica un comodo file .ovf, che provvede con poche operazioni a definire le risorse della macchina virtuale. Il caricamento del file .ovf è possibile solo attraverso il client vSphere, ma la relativa opzione, sul cloud di Aruba, è disabilitata e non accessibile alla normale utenza. Il client vShere messo a disposizione consente di accedere alla console e poco più. Non è stato neppure possibile caricare il file .ovf sull’area FTP del cloud, perché i filtri di quest’area sono molto restrittivi. Occorrerà verificare se i servizi personalizzati consentono una simile installazione.

 

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