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Una rivoluzione o un ritorno alle origini?

Raspberry PiA prima vista può sembrare un semplice strumento per giocare, al più per imparare, ma è molto di più.
Raspberry Pi , al di la delle sue specifiche tecniche, è l'idea di un sistema di sviluppo a basso costo per tutti, per i bimbi e per gli esperti. Concepito per l'insegnamento della informatica e della programmazione, ha subito avuto una ampia diffusione, forse superiore alle aspettative di chi lo ha realizzato, e sta influenzando il modo di vedere l'informatica e non solo.

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Ridurre il fermo macchina e aumentarne la disponibilità

kGreaftL'applicazione di patch richiede spesso il riavvio delle macchine, specie se la patch riguarda il sistema operativo e il suo kernel, per ridurre al minimo i costi del downtime è bene preventivare i fermi di manutenzione per l'applicazione delle correzioni al SO, ma questo non è sempre possibile.

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Raspberry Pi root filesystem in read only

Raspberry Pi è un piccolo e simpatico dispositivo, un PC completo, con SO Linux dal costo di poche decine di euro. Ideale per imparare Linux e applicazioni varie, anche di una certa importanza, ma con le dovute premesse.

Raspberry ha come dispositivo di boot una scheda SD nella quale, normalmente, si trova anche il file system (FS) root. La scheda SD non è molto affidabile specie per il file system. Numerose operazioni di scrittura ed interruzioni di alimentazione possono portare a corruzione del FS e conseguenti problemi.

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Rilasciato Suse Linux Enterprise Server 12

SUSE Linux Enterprise Server (SLES) è un sistema operativo scalabile, affidabile e sicuro. Pensato per ambienti  mission-critical, per sistemi fisici o virtuali, è conveniente in tutte le applicazioni grazie alla sua facilità di gestione e interoperabilità con tutti i sistemi IT. SLES è Open Source.

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Sincronizzazione orario in XEN guest

Quando si installa una macchina virtuale in ambiente XEN, l'orario della macchina guest è inizialmente quella dell'host (Dom0), orario acquisito al boot.

Dopo l'avvio, in un guest completamente virtualizzato (full virtual machine) il clock viene gestito in modo completamente indipendente dall'host.

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Suse boot da immagine su chiavetta

Sempre più spesso si trovano sistemi sprovvisti di DVD, in questo caso installazione o operazioni di manutenzione possono essere eseguite con il boot da chiavetta USB.

Una semplice procedura per creare una chiavetta USB da windows, a partire da una immagine ISO, è SUSE Studio ImmageWriter, disponibile qui: https://github.com/downloads/openSUSE/kiwi/ImageWriter.exe

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Open source per alcuni è sconosciuto per altri una soluzione.

Recentemente un amico mi ha chiesto di installare Microsoft Office sul suo PC. Un po’ sorpreso, perché so che già aveva Libre Office, mi diceva che serviva alla figlia per delle esercitazioni scolastiche (alle medie, se ben ricordo).

 

 

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Suse SLES e VMware: una soluzione per risparmiare.

SLES per VMwareOccorre implementare una applicazione Linux, sfruttare la potenzialità degli ambienti open?

Niente di più facile se si dispone di una licenza VMware.
SUSE Linux Enterprise Server (SLES) for VMware, una immagine di SLES per VMware fornita da VMware completamente gratuita e può essere installata, come macchina virtuale, se necessita anche in più macchine virtuali.
SUSE Linux Enterprise Server (SLES) for VMware comprende il supporto tecnico Suse e il supporto per le patch.

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VMware, aggiungere un disco a caldo

Con VMWare è possibile aggiungere un disco ad una macchina virtuale (guest) senza il riavvio dela macchina.

Dalla gestione delle macchine virtuali VMWare, dal menu Edit settings -> Add, si aggiunge il disco richiesto.

Questo è immediatamente disponibile alla macchina virtuale, bisigna solo dire al sistema operativo dellamacchina guest di 'cercarlo'

In linux, SLES, nel mio caso si può usare il comando rescan-scsi-bus.sh, una comoda shell che evita numerosi comandi.

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Resize di una partizione guest

Ridimensionare una partizione in linux, con il supporto LVM è relativamente semplice.

Se la macchina è virtuale occorre aumentare lo spazio della partizione dedicata alla VM, nel caso di XEN, questo si può fare nel Dom0.

In questo caso particolare in Dom0 si dispone già di spazio per allargare la partizione dedicata alla macchina virtuale, quindi ci si limita ad espandere il volume logoco.

dom0:/root #lvresize -L +20G nome del device

 

Occorre ora rendere disponibile lo spazio nella macchina virtuale,

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